Consigli pratici per le scala in casa: tipologie e ingombri

Negli interni a più livelli, la scala è una soluzione interessante ma altrettanto impegnativa, poiché incide sugli spazi, sulla luce e sulla praticità d’uso quotidiano. Tra le soluzioni più diffuse nelle case contemporanee ci sono le scale a giorno, che favoriscono il passaggio della luce e riducono l’effetto barriera tra i piani, migliorando anche il comfort abitativo.

Tra gli elementi più importanti troviamo i materiali, l’alzata, la pedata, la posizione e il parapetto che determinano il comfort, la sicurezza e la resa estetica nel tempo. Nei seguenti paragrafi analizziamo i pro e i contro delle diverse configurazioni, fornendo le informazioni utili per evitare errori tipici di ristrutturazioni e nuovi progetti.

Le principali tipologie di scale

Nelle abitazioni contemporanee, bisogna scegliere una tipologia di scala che si integri perfettamente con il design dell’abitazione, mixando sapientemente estetica e funzionalità. In passato la scala in muratura era la tipologia più gettonata, grazie alla sua solidità. Oggi però le tendenze di interior design hanno riscritto le regole e i fattori più importanti sono la leggerezza e la luminosità.

Le scale elicoidali, ad esempio, sono vere sculture d’estetica che riempiono lo spazio armoniosamente con curve sinuose, perfette per ambienti open space di grandi dimensioni. Per chi deve ottimizzare lo spazio, la soluzione migliore è invece rappresentata dalle scale a chiocciola, un classico intramontabile modernizzato e rivisitato con i materiali hi-tech.

Le scale a giorno in legno restano però la soluzione più versatile richiesta negli ambienti moderni, soprattutto per la loro versatilità nell’adattarsi a vari ambienti. Il calore del materiale naturale si sposa perfettamente con la solidità delle strutture portanti essenziali, spesso in metallo o acciaio inox.

Questa tipologia di scale permette alla luce di filtrare attraverso i gradini, rendendo l’ambiente visivamente più spazioso, altro fattore determinante negli appartamenti moderni dove la continuità visiva e stilistica tra soggiorno e zona notte è un vantaggio aggiunto.

scale casa

Materiali e misure per le scale

Dopo aver scelto la tipologia di scala, bisogna concentrarsi sulla sua struttura, sui materiali e sulle misure. Bisogna sapere che i materiali, oltre all’estetica, determinano anche l’acustica, altro elemento fondamentale per il comfort abitativo nelle case moderne. Il legno ad esempio assorbe meglio il rumore dei passi, mentre metallo e vetro, seppur belli da vedere, possono risultare più rumorosi se non trattati adeguatamente.

Un discorso a parte va fatto sull’alzata a sulla pedata, altri elementi cruciali per la sicurezza delle scale. Un architetto del XVII secolo, François Blondel, ha trovato la “magica” formula del comfort delle scale: la somma di due alzate (l’altezza del gradino) più una pedata (la profondità) deve aggirarsi tra i 62 e i 64 centimetri. Rispettare questa proporzione è fondamentale, poiché un’alzata eccessiva stanca le gambe a lungo andare, mentre una pedata troppo corta influisce negativamente sull’equilibrio.

Anche la posizione della struttura può influenzare il comfort abitativo: una scala posta al centro della stanza occupa troppo spazio e rappresenta un elemento di disturbo, mentre una scala addossata alla parete libera spazio cruciale. Infine il parapetto e il corrimano non sono semplici accessori normativi, ma linee che proteggono chi sale senza appesantire la struttura.

Come evitare gli errori più comuni

Possiamo adesso concentrarci su alcuni degli errori tipici che si commettono durante le ristrutturazioni o le nuove costruzioni. La scala a rampa dritta è quella più comoda, più facile da realizzare e anche la più economica, tuttavia richiede una parete lunga e libera che non sempre è disponibile.

Le configurazioni a “L” oppure a “U”, intervallate da pianerottoli, sono ideali per “spezzare” la fatica della salita e si adattano meglio agli angoli, ma consumano più superficie. Un errore frequente nei nuovi progetti è sottovalutare l’ingombro delle scale a sbalzo, che richiedono pareti portanti molto spesse o telai in acciaio nascosti nell’intonaco, dettagli che vanno pianificati prima di iniziare i lavori.

Inoltre bisogna fare attenzione al cosiddetto “vano scala” in altezza. Un errore classico in fase di ristrutturazione è non calcolare bene lo spazio libero sopra la testa, rischiando di creare passaggi dove è necessario chinarsi, compromettendo per sempre la vivibilità e la funzionalità della casa.

Come scegliere la scala giusta

Per scegliere la scala giusta, il primo requisito da soddisfare è la funzionalità, tenendo presente le esigenze della famiglia che abiterà in quella casa. Se lo spazio a disposizione è poco, la scala a chiocciola diventa una soluzione quasi obbligata, ma bisogna considerare quanto può essere scomodo o difficoltoso portare oggetti voluminosi al piano superiore.

Chi preferisce una soluzione esteticamente gradevole, le scale in vetro o in metallo sono imbattibili, anche se richiedono una manutenzione più frequente e una pulizia maggiore. Nelle case abitate da anziani o da bambini, le esigenze cambiano notevolmente. In questi casi sono necessarie maggiori accortezze, come le alzate chiuse, che impediscono al piede di scivolare oltre, parapetti robusti e continui.

Infine bisogna scegliere con attenzione l’illuminazione della scala: segnapassi a LED o strisce luminose sotto i gradini non sono solo un vezzo estetico, ma anche una garanzia di sicurezza soprattutto durante l’utilizzo notturno.

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